Autore: Avv. Francesco Pedroni
Il Decreto Primo Maggio (d.l. 29 aprile 2026, n. 62) è stato convertito con Legge 25 giugno 2026, n. 112 pubblicata in GU n. 147 del 27 giugno 2026: “Disposizioni urgenti in materia di salario giusto, di incentivi all’occupazione e di contrasto del caporalato digitale”.
Di seguito una sintesi aggiornata del provvedimento con li interventi più rilevanti apportati in sede di conversione (in blu nel testo) che entrano in vigore dal 28 giugno 2026.
1. Incentivi all’occupazione (artt. 1, 2, 3, 4).
Il decreto prevede le seguenti misure (sgravi contributivi) dirette a incentivare...
Trasparenza salariale: il calendario delle attività e delle priorità
PRIORITÀ 1
1. Job posting & annunci di lavoro preassuntivi
Contenuto: indicazioni in ordine alla retribuzione iniziale o alla relativa fascia da attribuire alla posizione (es. RAL comprensiva dell’eventuale superminimo e retribuzione variabile se prevista), sulla base di criteri oggettivi e neutri sotto il profilo del genere, e alle pertinenti disposizioni del CCNL in relazione alla posizione.
Forma: redazione del testo secondo criteri neutri rispetto al genere e alla retribuzione offerta. Divieto di richiedere direttamente o indirettamente lo storico retributivo.
2....
La clausola di remotizzazione dell’ambito territoriale nel patto di non concorrenza
Tribunale di Milano sez. lav., 2 aprile 2026
Massima
È nullo il patto di non concorrenza che estenda il limite territoriale non soltanto al luogo di svolgimento dell’attività lavorativa, ma anche ai luoghi in cui la prestazione “possa essere utilizzata” o produca “in tutto o in parte” i propri effetti, poiché una simile clausola di c.d. remotizzazione rende indeterminabile ex ante l’ambito geografico del vincolo e impedisce al lavoratore di conoscere con sufficiente certezza l’estensione del sacrificio professionale assunto. L’indeterminatezza del limite di luogo integra una delle...
Mobbing, Molestie e vessazioni in azienda: la gestione del rischio
In questo webinar, organizzato da Convenia, il 19 giugno 2026, parleremo di vecchie e nuove forme di conflittualità lavorativa quanto alle implicazioni legali in termini di obblighi e conseguenze contrattuali (art. 2047 c.c.) e protezionistiche di sicurezza “organizzativa”.
Il programma dell’evento e le condizioni di partecipazione sono disponibili a questo link.
Trasparenza retributiva: cosa cambia per le piccole e medie imprese dal 7 giugno 2026
L’entrata in vigore del D.Lgs. 96/2026, che recepisce la Direttiva UE 2023/970 sulla trasparenza retributiva, introduce una serie di nuovi obblighi destinati a incidere sulle politiche di gestione del personale delle imprese italiane. Tuttavia, il legislatore ha previsto un regime differenziato in funzione delle dimensioni aziendali, alleggerendo alcuni adempimenti per le realtà di minori dimensioni.
Quali obblighi non si applicano alle imprese fino a 49 dipendenti
Le aziende che occupano fino a 49 lavoratori sono escluse dagli obblighi relativi alla trasparenza dei criteri di...
Parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore attraverso la trasparenza retributiva
Il 1° giugno 2026 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.Lgs. 96/2026 con cui è stata recepita la Direttiva (UE) 2023/970 sulla trasparenza retributiva. Il Decreto interviene su vari livelli e gradua gli obblighi a seconda della dimensione aziendale. Tutte le imprese sono tenute a comunicare ai candidati all’assunzione la retribuzione annua, senza chiedere l’importo dello stipendio attuale o precedente. Solo le imprese con almeno 50 dipendenti devono anche comunicare i criteri sulla progressione di carriera. Ogni lavoratore ha diritto di chiedere e di ricevere per iscritto entro due...
Gli studi legali dell’anno 2026
Lunedì 25 maggio 2026, sull’inserto del Sole 24 Ore dedicato alla professione legale, il mio Studio è stato indicato tra gli “Studi Legali dell’Anno 2026” nella categoria Lavoro e Welfare e nel Foro di Milano.
Si è trattato di una sorpresa tanto gradita quanto motivo di soddisfazione professionale.
Desidero condividere questo riconoscimento e ringraziare sinceramente tutti i Clienti e i Colleghi per la fiducia, la stima e la collaborazione che quotidianamente mi accordate.
link all’estratto dell’inserto del Sole24Ore del 25 maggio 2026
Il Decreto-legge n. 62/2026 tra incentivi all’occupazione, salario giusto e contrasto al caporalato digitale
Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 99 del 30 aprile 2026 ed entrata in vigore il 1° maggio 2026, il d.l. 29 aprile 2026, n. 62, recante “Disposizioni urgenti in materia di salario giusto, di incentivi all’occupazione e di contrasto del caporalato digitale”, si interviene su più fronti, introducendo o modificando previsioni in tema di
incentivi economici e contributivi;
determinazione del Salario Giusto;
rinnovi dei CCNL;
contrasto del caporalato digitale.
La mia analisi delle previsioni con alcune prime osservazioni, riservato agli abbonati di IUS...
Il requisito dell’indicazione specifica delle mansioni oggetto della prova
La Corte di Appello di Brescia sez. Lavoro n. 244/2026 affronta il ricorrente tema dei requisiti del patto di prova in caso di recesso datoriale per mancato superamento della prova stessa con lavoratore assunto per mansione manageriale e offre una soluzione creativa apparentemente distonica rispetto all’orientamento giurisprudenziale sull’argomento.
Massima
In tema di lavoro subordinato, affinché il patto di prova sia validamente apposto, il requisito formale della specifica indicazione delle mansioni non esige, specie ove si tratti di lavoro intellettuale e direttivo,...
Il Datore di Lavoro nella Sicurezza
Identificare il Datore di Lavoro ai fini della sicurezza non è un semplice esercizio burocratico né una riga da compilare in fretta su un organigramma. Rappresenta l’atto che dà validità giuridica all’intero sistema prevenzionistico. Se il vertice è confuso, ogni atto a cascata diventa l’azione di un soggetto non legittimato, un errore “sistemico” che può minare alla base l’efficacia della tutela dei lavoratori e moltiplicare le responsabilità penali e civili in caso di infortunio. In un panorama economico dominato da multinazionali, strutture a rete e realtà...
Indovina chi è il Boss: Caccia al Datore di Lavoro (prima che lo faccia il Giudice)
Nella seconda giornata del Safety BarCamp di Aifos, l’8 maggio 2026 a Padenghe sul Garda, con Nicola Corsano abbiamo pensato di offrire un’attività pratica ed esperienziale in cui i partecipanti, partendo da casi reali e simulazioni, acquisiranno i concetti e le indicazioni pratico-legali di base per poter individuare correttamente il Datore di Lavoro negli schemi organizzativi più ricorrenti.
In molte organizzazioni il Datore di Lavoro viene individuato in modo formale, ma non sempre corretto. Questo genera errori nell’organigramma della sicurezza, attribuzioni improprie di...
Posta Elettronica Aziendale e Privacy: Le Criticità e i Paradossi del Provvedimento 165/2026 del Garante
Il Provvedimento n. 165 del 12 marzo 2026 del Garante per la protezione dei dati personali affronta il delicato equilibrio tra le prerogative del datore di lavoro e il diritto alla riservatezza dell’ex dipendente in merito all’accesso alla propria posta elettronica aziendale e ai log di navigazione.
Il caso e il provvedimento
Un ex dipendente ha presentato reclamo contro il proprio ex datore di lavoro, lamentando un riscontro inidoneo alla sua richiesta di accesso ai dati personali (ex art. 15 del GDPR) contenuti nel proprio computer e nella casella di posta elettronica...
Conoscenza e conoscibilità della disabilità del dipendente ai fini del calcolo del comporto
La sentenza della Cassazione Civile, Sezione Lavoro, n. 8211 del 2 aprile 2026, nel confermare un orientamento ormai stabilizzato nel considerare l’applicazione indistinta dell’ordinario periodo di comporto al lavoratore disabile una forma di discriminazione indiretta qualora non si tenga conto della maggiore esposizione a morbilità connessa alla condizione di disabilità, fornisce alcune utili indicazioni nei casi in cui lo stato di disabilità del lavoratore non è certificato o non è conosciuto dal datore di lavoro.
Sul piano operativo, la sentenza valorizza in primo luogo il dovere di...
Ripartizione delle responsabilità e degli obblighi circa le misure di prevenzione e protezione dei lavoratori distaccati
La Cassazione con l’ordinanza n. 1633/2023 conferma, in tema di infortuni sul lavoro in distacco, l’esclusiva responsabilità del distaccatario per macchinari insicuri e mancata vigilanza. Al distaccante restano formazione e informazione.
Massima
In caso di distacco di personale, al datore di lavoro distaccante compete l’obbligo di formare e informare il lavoratore sui rischi tipici delle mansioni e assicurarsi, prima del distacco, che le condizioni di sicurezza siano garantite, mentre al datore di lavoro distaccatario competono tutti gli obblighi di prevenzione e...










