Autore: Avv. Francesco Pedroni
Costituisce rapporto di lavoro subordinato una relazione contrattuale che, ancorchè diversamente formalizzata, abbia ad oggetto una prestazione lavorativa unipersonale ed eterorganizzata in presenza di indici sussidiari di subordinazione. Ha natura ritorsiva il recesso privo di motivazione comunicato a distanza di pochi giorni dalla notificazione di un decreto ingiuntivo nel contesto di una relazione contrattuale di durata (Trib. Torino, 13 gennaio 2025, n. 3313).
Il Tribunale di Torino affronta il tema della riqualificazione del rapporto di lavoro da autonomo a subordinato e della...
Dimissioni per fatti concludenti: normativa e perplessità operative
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), con nota 579/2025 disponibile a questo link, ha diffuso indicazioni operative relative all’art. 19 della Legge n. 203/2024, che modifica l’art. 26 del D.Lgs. n. 151/2015 introducendo il concetto di dimissioni per fatti concludenti.
Il nuovo meccanismo normativo
La norma prevede che, in caso di assenza ingiustificata superiore al termine stabilito dal contratto collettivo (o, in assenza, a 15 giorni), il rapporto di lavoro si consideri risolto per volontà del lavoratore. Per attivare questa procedura, il datore di lavoro deve:
Notificare...
Licenziamento e controlli difensivi (ex post)
Massima
I controlli difensivi posti in essere dal datore di lavoro, anche in forma tecnologica, devono essere finalizzati alla tutela di beni estranei al rapporto di lavoro o all’evitare comportamenti illeciti e possono essere effettuati solo in presenza di un fondato sospetto circa la commissione di un illecito. Tali controlli devono riguardare dati acquisiti successivamente all’insorgere del sospetto e devono garantire un bilanciamento corretto tra le esigenze di protezione di interessi e beni aziendali e le tutele della dignità e della riservatezza del lavoratore....
Requisiti e ammissibilità di un secondo licenziamento per fatti successivi
Nota e commento a Cass. Civ. sez. lav., 20 gennaio 2025, n. 1376 che conferma l’orientamento giurisprudenziale secondo cui il datore di lavoro può legittimamente intimare un secondo licenziamento al medesimo lavoratore, purché questo sia fondato su una causa o motivo diverso e autonomo rispetto al primo.
Massima: Qualora il datore di lavoro abbia intimato il licenziamento al lavoratore, è ammissibile una successiva comunicazione di recesso dal medesimo rapporto di lavoro da parte del datore medesimo, purché il nuovo licenziamento si fondi su un motivo diverso sopravvenuto o, comunque,...
Organizzazione della sicurezza, individuazione e delega di funzioni, idee e spunti sulla formazione per il datore di lavoro disciplinata dalla bozza del Nuovo Accordo Stato Regioni
Corso di aggiornamento formatori, RSPP, ASPP, Coordinatori alla sicurezza, consulenti organizzato da AiFOS il 4 febbraio 2025
Quali sono i criteri di individuazione dei soggetti rilevanti ai fini dell’adozione e/o revisione e attuazione del modello organizzativo di gestione della salute e sicurezza in azienda? Qual è il quadro di riferimento, le aree e l’ambito dei contenuti della formazione per il datore di lavoro prevista dalla bozza del Nuovo Accordo Stato Regioni? A queste e ad altre domande si prefigge di rispondere il corso di aggiornamento, ripercorrendo le definizioni e...
Le misure per la parità retributiva di genere previste dalla Direttiva (UE) 2023/970
La direttiva (UE) 2023/970 del 10 maggio 2023 si propone di dare effettiva attuazione al principio della parità retributiva tra uomini e donne per uno stesso lavoro o lavoro di pari valore e per rafforzare l’applicazione del principio di non discriminazione attraverso meccanismi per garantire la trasparenza sulle voci retributive. Gli Stati membri devono recepire la direttiva entro il 7 giugno 2026.
Ambito di applicazione
La Direttiva si applica (i) alle aziende ed organizzazioni del settore pubblico e privato e ai lavoratori e alle lavoratrici che hanno un contratto...
Il ruolo e le attribuzioni del Preposto: tra definizioni normative ed evoluzioni giurisprudenziali
Corso base Preposti – formazione particolare aggiuntiva, organizzato da Safety Contact il 30 gennaio 2025
Quali sono i compiti e le attività del Preposto ai fini della sicurezza aziendale? Come si colloca il Preposto nell’organizzazione della sicurezza in azienda? Quali sono le attribuzioni e gli adempimenti che competono al Preposto secondo i recenti orientamenti giurisprudenziali? A queste e ad altre domande si prefigge di rispondere il corso, ripercorrendo le definizioni e previsioni normative, analizzando gli orientamenti giurisprudenziali rilevanti e contestualizzando...
Collegato lavoro: analisi delle novità introdotte sul periodo di prova nei contratti a termine
L’articolo approfondisce la normativa sul periodo di prova, regolata dall’art. 7 del D.Lgs. 104/2022, in attuazione della Direttiva UE 2019/1152, come modificata dal Collegato Lavoro 2024 (L. 203/2024). Questa disciplina ne stabilisce la durata massima di 6 mesi, con proporzionalità per i contratti a termine, e garantisce il prolungamento in caso di eventi come malattia o congedi. Specifiche disposizioni valgono per la Pubblica Amministrazione, secondo il d.P.R. 487/1994.
Il Collegato Lavoro 2024 (L. 203/2024) introduce regole dettagliate per i contratti a tempo determinato, prevedendo...
Collegato lavoro: analisi delle novità introdotte sul periodo di prova nei contratti a termine
Il Collegato Lavoro 2024 (L. 203/2024) introduce modifiche al periodo di prova nei contratti a termine, disciplinato dall’art. 7 del D.Lgs. 104/2022 (Decreto Trasparenza), in attuazione della Direttiva (UE) 2019/1152. La norma generale prevede una durata massima di 6 mesi, salvo disposizioni più favorevoli nei contratti collettivi, e stabilisce che nei contratti a termine il periodo di prova sia proporzionale alla durata del contratto e alle mansioni. Eventuali assenze (es. malattia, congedi) sospendono il decorso del periodo.
L’art. 13 del Collegato Lavoro specifica che, per contratti...
Principali novità in materia di diritto del lavoro oggetto degli interventi normativi di fine 2024
Di seguito le principali novità in materia di diritto del lavoro oggetto degli interventi normativi di fine 2024, con alcuni primi brevi commenti.
Collegato Lavoro 2024 (Legge 13 dicembre 2024, n. 203) – entrata in vigore 12 gennaio 2025 e rif. alla nota INL 9740 del 30.12.2024
Salute e sicurezza sul lavoro (art. 1)
Intervenendo sull’art. 38 TUS, si precisa che la visita medica preventiva può avvenire anche prima dell’effettiva assunzione e che la visita medica di rientro al lavoro dopo assenza di durata superiore ai 60 giorni continuativi sia obbligatoria solo se...
Contratti di prossimità: validità ed efficacia come riferimento di retribuzione adeguata secondo i canoni costituzionali di un salario minimo legale
Il contratto collettivo di prossimità stipulato con associazioni sindacali carenti del requisito della rappresentatività è privo dei requisiti previsti dall’art. 8 d.l. n. 138/2011, conv., con modif., in l. n. 148/2011, non ha efficacia erga omnes e non può validamente derogare ai trattamenti retributivi previsti dal CCNL (Trib. Napoli, 7 marzo 2024, n. 1751).
I contratti collettivi di prossimità, regolati dalla legge n. 148/2011, di conversione del d.l. n. 138/2011, in presenza di determinati requisiti, acquistano...
Compiti e ruoli del RLS da un punto di vista giuridico
Corso di aggiornamento per i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza organizzato da AiFOS il 16 dicembre 2024
Quali sono i compiti e le attività del RLS ai fini della sicurezza aziendale? Come si colloca il RLS nell’organizzazione della sicurezza in azienda? Quali sono le attribuzioni e gli adempimenti che competono al RLS secondo i recenti orientamenti giurisprudenziali? A queste e ad altre domande si prefigge di rispondere il corso di aggiornamento, ripercorrendo le definizioni e previsioni normative, analizzando gli orientamenti giurisprudenziali rilevanti e contestualizzando...
Trattamento dei dati personali: rilevazione delle presenze con sistema automatico e conseguenze del rifiuto del dipendente al suo utilizzo
Non è proporzionato e conforme a buona fede e legittima il recesso senza preavviso, il sistematico rifiuto del lavoratore di utilizzare il sistema di rilevazione automatico delle presenze tramite applicativo che tratta i dati relativi all’ingresso e all’uscita dei dipendenti da un luogo di lavoro, laddove il trattamento sia conforme alla normativa sulla protezione dei dati personali (Trib. Trento, sez. lav., 16 luglio 2024).
La peculiare sentenza del Tribunale di Trento esamina la compliance, sotto il profilo informativo e di data privacy, di un sistema di rilevazione...








